Venezia, 1588. In una città dove ogni volto è una maschera, il segreto più pericoloso è il corpo umano.
Seraphina conosce la geografia nascosta di quel luogo come nessun altro. Figlia di un anatomista geniale ma emarginato, la sua mano è addestrata a estrarre la verità sotto la pelle con una precisione senza pari. Ma quando lo spietato Consiglio dei Dieci si presenta a casa di suo padre e lo fa sparire nelle stanze di piombo del Palazzo Ducale, la sua conoscenza diventa la sua condanna a morte, e Seraphina la preda.
La sua unica arma, e al tempo stesso il suo fardello più grande, è l'eredità di suo padre: l'"Atlante delle ossa". Un capolavoro scientifico che non solo racchiude i segreti della vita, ma insegna anche la fredda e precisa arte della morte perfetta e senza lasciare traccia.
Per sfuggire al labirinto di pietra, deve affidarsi all'unico che conosce il lato oscuro della città: Marco, un gondoliere caduto in disgrazia ed ex spia, animato da un'amara vendetta. La loro alleanza è un patto fragile, nato dalla disperazione.
La sua fuga si trasforma in un inseguimento mozzafiato tra canali nebbiosi e tetti vertiginosi, sempre all'ombra dell'occhio onniveggente del Consiglio. Ma per sopravvivere, fuggire non basta. Seraphina deve capire che la conoscenza che le ha insegnato a guarire è anche la sua arma più affilata. Il confine tra guaritrice e cacciatrice comincia a sfumare.
In un gioco mortale di tradimento e seduzione, che culmina con l'avvicinarsi del Carnevale di Venezia, lei deve decidere: fino a che punto si spingerà per conquistare la sua libertà? E cosa resterà della sua anima quando la mano dell'anatomista si trasformerà in un'arma di morte?
Un avvincente thriller storico che parla di conoscenza proibita, dell'anatomia della vendetta e di un amore nato all'ombra di Venezia.











