Geremia Hirzog è un uomo miracolosamente scampato all'Olocausto degli ebrei sul lago Maggiore, avvenuto tra il 13 settembre e il 10 ottobre del 1943 ad opera del 1° battaglione SS della panzer division Adolf Hitler, un corpo nazista feroce e addestrato allo sterminio, inviato su tutti i fronti di guerra, durante il secondo conflitto mondiale.
Le SS arrivano in Italia subito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 con il compito di eliminare le brigate partigiane del movimento di Resistenza e Liberazione presenti sul Lago Maggiore e nella Val d'Ossola. I nazisti si rendono subito protagonisti nel rastrellamento ed eliminazione degli Ebrei nascosti in diverse località del lago. Un massacro feroce, il PRIMO in assoluto in Italia, realizzato con una tecnica certosina e feroce. Gli Ebrei, una volta catturati, non vengono inviati nei campi di concentramento ma vengono uccisi in loco e i loro corpi fatti sparire. Un gruppo di ufficiali e sottoufficiali nazisti, grazie all'aiuto di due repubblichini e delle delazioni delle spie, decide di approfittare della situazione e si arricchisce trafugando i beni e il denaro degli Ebrei rastrellati.
