"Da dove aveva tratto un potere così singolare quella Fanciulla di Nazareth, tale che, per sua intercessione, Dio muta i decreti eterni e sostituisce la giustizia con la misericordia?"
Nel 1630 il principe Mikołaj Sapieha, senatore della Repubblica di Polonia, è piegato da una misteriosa malattia gravemente invalidante che ne indebolisce il corpo e lo spirito. Giunto a Roma in cerca di aiuto, guarisce inspiegabilmente dopo aver pregato davanti a un'icona gregoriana della Madonna nella cappella privata del papa Urbano VIII. Matura allora un'idea folle: portare con sé Colei che gli ha restituito la vita. Con la complicità di un sacrista trafuga l'immagine e la conduce a Kodeń dove, accolta come una regina, si conferma miracolosa. Quando il furto viene scoperto Sapieha, però, è scomunicato, la famiglia e la carriera ne subiscono le conseguenze, mentre anche il sacrestano corrotto finisce nelle mani della giustizia. Tornato penitente a Roma, il principe ottiene il perdono del Papa, che decide, infine, di donare l'icona a Kodeń. È questa "la colpa benedetta": un sacrilegio che, grazie al pentimento e alla misericordia divina, si è trasformato in grazia. Il santuario della Madonna di Kodeń, oggi posto ai confini tra Polonia, Ucraina e Bielorussia, è il secondo più visitato del Paese.











