Le confessioni di un italiano

Carlo Altoviti – ormai ottuagenario – affida alla carta il racconto di una vita che si intreccia indissolubilmente con la nascita di una nazione. È il 1858, l'Unità d'Italia è una speranza vicina, e dalla sua penna scorrono settant'anni di storia, passione e ideali.

Dalle nebbie del castello di Fratta, tra i silenzi del Friuli settecentesco, emerge la figura indimenticabile della Pisana: capricciosa, volubile, eppure magneticamente vitale. Di lei Carlino si innamora bambino, e per lei continuerà a battere il cuore dell'uomo maturo attraverso le tempeste della storia .

Perché Le confessioni di un italiano sono due romanzi in uno: da un lato, la storia di un amore tormentato e assoluto per una delle figure femminili più complesse della nostra letteratura; dall'altro, il romanzo di formazione di un'intera nazione. Carlo attraversa il crollo della Serenissima, le illusioni della Repubblica Cisalpina, gli orrori della Restaurazione, i moti del '48. Cospira, combatte, viene ferito, imprigionato, salvato – sempre – da quell'angelo capriccioso che è la Pisana, capace dei sacrifici più estremi come delle infedeltà più crudeli.

Scritto di getto in otto mesi tra il 1857 e il 1858, pubblicato postumo nel 1867, questo romanzo è molto più di una cronaca risorgimentale. È un affresco monumentale in cui la Storia fa da sfondo alle passioni private, in cui l'epopea patriottica si mescola alla memoria incantata dell'infanzia, e dove l'ironia e la nostalgia si contendono ogni pagina.

Capolavoro ingiustamente a lungo oscurato, considerato da molti critici il romanzo più importante dell'Ottocento italiano dopo I Promessi Sposi, Le confessioni di un italiano è un libro che parla ancora a chiunque creda che l'amore e l'ideale possano attraversare un'esistenza intera senza mai spegnersi.

À propos de ce livre

Carlo Altoviti – ormai ottuagenario – affida alla carta il racconto di una vita che si intreccia indissolubilmente con la nascita di una nazione. È il 1858, l'Unità d'Italia è una speranza vicina, e dalla sua penna scorrono settant'anni di storia, passione e ideali.

Dalle nebbie del castello di Fratta, tra i silenzi del Friuli settecentesco, emerge la figura indimenticabile della Pisana: capricciosa, volubile, eppure magneticamente vitale. Di lei Carlino si innamora bambino, e per lei continuerà a battere il cuore dell'uomo maturo attraverso le tempeste della storia .

Perché Le confessioni di un italiano sono due romanzi in uno: da un lato, la storia di un amore tormentato e assoluto per una delle figure femminili più complesse della nostra letteratura; dall'altro, il romanzo di formazione di un'intera nazione. Carlo attraversa il crollo della Serenissima, le illusioni della Repubblica Cisalpina, gli orrori della Restaurazione, i moti del '48. Cospira, combatte, viene ferito, imprigionato, salvato – sempre – da quell'angelo capriccioso che è la Pisana, capace dei sacrifici più estremi come delle infedeltà più crudeli.

Scritto di getto in otto mesi tra il 1857 e il 1858, pubblicato postumo nel 1867, questo romanzo è molto più di una cronaca risorgimentale. È un affresco monumentale in cui la Storia fa da sfondo alle passioni private, in cui l'epopea patriottica si mescola alla memoria incantata dell'infanzia, e dove l'ironia e la nostalgia si contendono ogni pagina.

Capolavoro ingiustamente a lungo oscurato, considerato da molti critici il romanzo più importante dell'Ottocento italiano dopo I Promessi Sposi, Le confessioni di un italiano è un libro che parla ancora a chiunque creda che l'amore e l'ideale possano attraversare un'esistenza intera senza mai spegnersi.

Commencez ce livre dès aujourd'hui pour 0 €

  • Accédez à tous les livres de l'app pendant la période d'essai
  • Sans engagement, annulez à tout moment
Essayer gratuitement
Plus de 52 000 personnes ont noté Nextory 5 étoiles sur l'App Store et Google Play.