Pubblicate per la prima volta nel 1550 e successivamente ampliate, Le Vite di Giorgio Vasari sono molto più di una semplice raccolta di biografie: sono l'atto di nascita della storia dell'arte come la intendiamo oggi. Artista egli stesso e attento osservatore del suo tempo, Vasari ci guida in un viaggio appassionante attraverso tre secoli di genio creativo, da Cimabue e Giotto, che posero le basi per la rinascita dell'arte, fino al culmine della perfezione raggiunto dal "divino" Michelangelo.
Vasari non si limita a elencare opere e date, ma dà vita ai suoi protagonisti, disvelando aneddoti, rivalità, successi e tormenti. Scopriremo così un Giotto bambino che disegna pecore su una pietra, un Brunelleschi ingegnoso risolutore di enigmi, e un Leonardo dalle mille incompiute meraviglie. Le pagine di questo libro sono popolate da giganti come Donatello, Raffaello e Tiziano, le cui opere hanno plasmato il nostro immaginario collettivo.
Le Vite rappresentano il fondamento della moderna storiografia artistica e una fonte inesauribile di curiosità e meraviglia. Leggerle significa addentrarsi nel laboratorio del Rinascimento, comprendere l'evoluzione del gusto e della tecnica e, soprattutto, lasciarsi affascinare dalle storie di quegli uomini straordinari che, con il loro ingegno, hanno cambiato per sempre il volto dell'arte.
Edizione Torrentiniana del 1550.











