Ogni anno, in Italia e nel mondo, il 1° gennaio si ricorda – più che celebrarsi – il giorno internazionale del pubblico dominio.
Di che cosa si tratta?
Con il nuovo anno, le opere letterarie, filosofiche, artistiche, musicali, scientifiche, filmiche e figurative di autori deceduti una volta che sia trascorso un determinato periodo, fissato dalle leggi nazionali di ogni Stato, possono essere lecitamente e liberamente riprodotte, riadattate, rielaborate, pubblicate e diffuse in ogni forma, senza commettere reato e senza dover corrispondere i diritti d’auto agli eredi dello scomparso o, comunque, a chi ne ha diritto, sia a scopo gratuito che a fini di lucro.











