Nell'aprile del 1851 Ippolito Nievo, non ancora ventenne, chiude i conti con la fine del suo amore per Matilde Ferrari e ne ricava un romanzo che sceglierà di tenere per sé. Il Signor Stracotto, giovane innamorato malato d'ideale, si affida alle cure del Signor Incognito, uomo di lunga esperienza, che gli prescrive una terapia radicale: una dose di dispiaceri amorosi altrui, somministrati sotto forma di «storiella». Tra la caricaturale Morosina, il cane Bortolo e una compagnia di gentiluomini da salotto dai nomi irresistibili, l'amor platonico si rivela un'autosuggestione da riportare alla sua misura terrena.














