Papà Eccellenza, dramma in tre atti di Gerolamo Rovetta, appartiene pienamente al teatro borghese italiano di fine Ottocento, di cui riprende l'attenzione per i conflitti morali, familiari e sociali. L'opera costruisce, attraverso un impianto scenico saldo e dialoghi incisivi, la figura di un'autorità domestica e pubblica la cui "eccellenza" assume progressivamente sfumature ironiche e critiche. Rovetta intreccia tensione drammatica, osservazione realistica e una sottile vena satirica, mostrando come ambizione, prestigio e convenienza deformino gli affetti e i rapporti interpersonali nel contesto della società contemporanea. Giornalista, narratore e commediografo, Gerolamo Rovetta fu un interprete acuto della modernizzazione italiana postunitaria e delle sue contraddizioni. La sua familiarità con la cronaca politica e mondana, unita alla sensibilità per i codici della rispettabilità borghese, gli consentì di trasferire sulla scena caratteri credibili e dinamiche riconoscibili. In questo dramma si avverte la sua inclinazione a sondare il nesso tra sfera privata e rappresentazione pubblica del potere, tema coerente con l'insieme della sua produzione teatrale e narrativa. Il libro è consigliabile a chi voglia comprendere un momento significativo del teatro italiano tra realismo e critica di costume. Papà Eccellenza offre infatti non solo efficacia scenica, ma anche un documento culturale prezioso sulla mentalità borghese, sulle gerarchie sociali e sulle tensioni etiche del tempo. È una lettura utile, oltre che piacevole, per studiosi, studenti e lettori interessati alla drammaturgia moderna italiana.











